Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano anche perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi o petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti fra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare fra coloro che entrano nel nostro Paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali. Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione —
Sull’Integrazione
1912 Congresso degli Stati Uniti - Rapporto sugli immigrati italiani.
Happy birthday, Bram.
Abraham “Bram” Stoker
(Clontarf, 8 novembre 1847 – Londra, 20 aprile 1912)
CAPOLAVORO ASSOLUTO
(via missvengeance)
Glee 1x11 promo still.
I miss Glee dearly.
Ellie & Carl <3
Up
Ally McBeal Cast Reunion
C’è anche Vonda!
Oddio…Gil Bellows…20kg di capelli fa!
Chi mi insulta insulta milioni di italiani —
Non preoccuparti Mr.B, io sono una che non si offende facilmente
Perchè in questo Paese può andarsene in giro libera e bella gente come Corona, possono girare indisturbati ladri, assassini, camorristi, pirati della strada e uno che ha spacciato un po’ di fumo non esce vivo dalla galera? Perchè il suo cadavere viene restituito alla famiglia pelle e ossa, 37 chili come in lager, con un occhio rientrato nell’orbita, la mandibola sfondata, le costole fracassate, i buchi nella schiena? Perchè tutti fanno a scaricabarile e così si tutelano gli uni con gli altri? Perchè nessuno, proprio nessuno, vuole parlare? È ragionevole, per un massacro del genere, ipotizzare l’omicidio preterintenzionale e non la precisa volontà di annientare, di ammazzare? E perchè questa volontà, perchè tanta furia con un giovane sbandato, un nessuno che non faceva del male a nessuno, uno che per gli standard attuali della società era innocuo come una zanzara? Per quante mani è passato Stefano Cucchi prima di lasciarci la pelle? Voleranno gli stracci? Pagherà mai qualcuno? E quando? Non c’è differenza tra l’assurdo di un piccolo spacciatore massacrato in carcere e l’assurdo di un camorrista freddato in strada da altri camorristi: nel finisterre senza diritti, l’idea stessa della giustizia e del castigo è avulsa, è rimossa. Da un obbrorio ne discende un altro, e un altro, e mille altri in una catena infernale. Noi abbiamo smesso da un pezzo di credere alla giustizia, non ci sentiamo al sicuro in noi stessi, nel nostro Paese, nelle nostre istituzioni. Possiamo solo sperare di non cadere preda di queste istituzioni, che possono fare di noi carne di porco. Ma una cosa vorremmo fosse fatta, da tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno possibilità di comunicare, di fare informazione, da un giornale, un microfono, un blog: continuare a martellarle, queste domande, ossessivamente, senza stancarsi, fino a ricevere almeno una risposta che non sia indecente. E se invece otterremo solo silenzio, anche quella sarà una risposta. Un silenzio non d’oro, ma di schiuma. (Massimo del Papa)